Eleuterococco, ha benefici e indicazioni benefiche per tutti

L’eleuterococco è noto anche come ginseng siberiano, in quanto nasce in Siberia, nel freddo delle foreste di conifere, e condivide molte proprietà con il ginseng. La sua ricchezza è soprattutto nelle radici, ricche di quei principi attivi che lo rendono un prezioso alleato della salute e in particolare del sistema immunitario. L’eleuterococco rientra fra le piante adattogene, quelle che hanno la capacità di stimolare la risposta dell’organismo alla fatica e allo stress grazie al particolare fitocomplesso che aumenta la resistenza organica e favorisce la tranquillità mentale.

eleuterococco

I principi attivi della pianta (glicosidi, flavonoidi e polisaccaridi) sono concentrati esclusivamente nelle radici, non anche nei fiori e nelle bacche, e proprio la radice dell’eleuterococco viene utilizzata nella medicina naturale come tonico per l’organismo in condizioni di stress ed energizzante. Al contrario del ginseng, che si può inserire anche nell’alimentazione come tonico (caffè al ginseng), l’eleuterococco si usa per specifiche finalità curative quando la stanchezza diventa cronica e ostacola il corretto svolgimento delle attività quotidiane.

Le proprietà dell’ eleuterococco

Dal punto di vista terapeutico l’ eleuterococco viene utilizzato soprattutto per risolvere i problemi di affaticamento mentale e fisico, più o meno correlati a situazioni di stress. Ma non solo, perché il ginseng siberiano agisce anche sul sistema immunitario e sulla libido, sempre in virtù della sua capacità rivitalizzante.

Stanchezza. Può essere fisica (attività sportiva intensa) o mentale (affaticamento e difficoltà di concentrazione), cronica o passeggera. In ogni caso l’ eleuterococco aiuta a contrastarla eliminando debolezza e astenia. Può accadere infatti di aver bisogno di aiuto in periodi particolari della vita, quanto un evento importante diviene fonte di stress a livello psico-fisico: è il caso di una gara sportiva, di un esame, di un colloquio di lavoro. Molti possibili motivi e un solo obiettivo: superare la stanchezza in modo naturale, con una pianta che presenta pochissimi effetti collaterali e si presta per trattamenti periodici che restituiscano energia e vigore.

Sistema immunitario. L’eleuterococco rinforza le difese immunitarie stimolando l’organismo non solo a difendersi dagli attacchi esterni ma anche e soprattutto a riprendersi da quelli già in corso. E’ il caso ad esempio delle persone che hanno subito un intervento e devono quindi rimettersi in forze, e di quanti nei mesi invernali sono reduci da virus da raffreddamento e influenza: dato che l’ eleuterococco sembra agire sui linfociti T (fra i principali responsabili delle risposte immunitarie) il recupero dell’efficienza fisica è agevolato. In particolare questa pianta risulta efficace come prevenzione dell’herpes simplex di tipo 2, quello che colpisce l’area genitale.

Sessualità. Nella sfera sessuale l’eleuterococco si inserisce come rinvigorente soprattutto per gli uomini quando si trovano di fronte a problemi che non hanno origine fisica. La qualità dei rapporti può infatti essere turbata a volte da stati depressivi o blocchi psicologici e in quest’ottica un tonico ed energizzante può essere utile. Per questo tipo di utilizzo l’indicazione del medico è fondamentale, in modo da stabilire un dosaggio e una durata del trattamento commisurati al reale problema.

Come assumere l’eleuterococco

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L’eleuterococco si può assumere sostanzialmente in tre modi: come gocce, estratto secco e capsule. A prescindere dal tipo di assunzione scelta, la cura a base di eleuterococco segue un percorso standard (salvo specifica indicazione medica): da quattro a dieci settimane di trattamento con una pausa di 1 mese prima di una eventuale ripresa successiva.

Gocce. Rappresentano il modo più semplice per assumerlo, basta diluirle in poca acqua e berle al mattino prima di colazione. Il dosaggio si aggira di solito fra le 30 e le 40 gocce al giorno, da modulare in base alle esigenze specifiche.

Estratto secco. Con questo si può preparare una buona tisana, mettendo in infusione 1 cucchiaino di estratto in una tazza di acqua bollente per 10-15 minuti. Filtrare prima di bere e fare attenzione a non assumere la tisana nelle tarde ore del pomeriggio e di sera, perché potrebbe compromettere il riposo notturno. Il limite massimo sono le prime ore del pomeriggio, così da beneficiare delle sue proprietà ed evitare il principale effetto collaterale di questa pianta. Nel caso delle erbe con funzioni energizzanti e rivitalizzanti, i rischi correlati al sovradosaggio sono infatti elevati, quindi è fondamentale non eccedere nel consumo.

Capsule e compresse. Il dosaggio dei trattamenti con l’eleuterococco in capsule prevede non più di una o due assunzioni al giorno. La capsula si prende al mattino, subito dopo colazione, e poi si raddoppia la dose, se indicato dal medico, entro l’ora di pranzo. In compresse, un ottimo prodotto lo trovi su rodiola.it

Impacco fai da te per i capelli. Con l’eleuterococco si può preparare in casa un impacco nero da applicare sui capelli per fortificarli. Gli unici ingredienti necessari sono l’eleuterococco e l’acqua calda: 1 cucchiaio di estratto secco della pianta va messo in infusione in una tazza d’acqua bollente e lasciato in infusione per 15 minuti. L’infuso di eleuterococco si applica poi direttamente sui capelli con un leggero massaggio dopo aver fatto lo shampoo. Come tempo di posa bastano 10 minuti e poi si risciacqua con acqua tiepida. Ripetere il trattamento una volta alla settimana.

Effetti collaterali

L’eleuterococco non va somministrato ai bambini prima dei 12 anni e alle donne durante la gravidanza e l’allattamento. Inoltre, salvo indicazione medica, l’assunzione non deve superare i due mesi continuativi ed è assolutamente da evitare per chi soffre di determinate patologie: è il caso della tachicardia e della pressione alta, che possono essere peggiorate dalla natura rivitalizzante e in certa misura eccitante dell’ eleuterococco; stesso discorso per quanti usano ansiolitici o hanno problemi di insonnia. Per questo l’assunzione dell’eleuterococco, in qualsiasi forma, va collocata nella prima parte della giornata, quando non può incidere sulla qualità del riposo e sulla qualità del sonno. In generale, ma soprattutto per i soggetti sensibili, il riferimento al medico è indispensabile.

Chi sono...

Luca M.

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