Potassio: in quali alimenti e quando consumarlo

Il potassio è un sale minerale, il quale si rivela fondamentale per il nostro stato di salute. Basta pensare che di tutti i sali minerali questo in particolare, è presente fino al 5% nel nostro organismo. Il potassio non deve mai essere in basse quantità, altrimenti possono cominciare a fare comparsa alcuni problemi causati appunto da una carenza. Tanto per cominciare vediamo a cosa serve il potassio.

spinaci

Benefici del potassio: perché è così importante

  • Contro la ritenzione idrica. Questo minerale gioca un ruolo importante per quanto riguarda la salute. Contribuisce ad eliminare i liquidi in eccesso. Questo effetto è molto importante perché contribuisce nella lotta contro la ritenzione idrica ed anche la cellulite.

  • Migliora il sistema scheletrico. Questo effetto non proviene direttamente dal potassio ma ben sì dal calcio e il fosforo. I quali sono assorbiti in maniera più elevata dal nostro organismo grazie al potassio. Proprio così l’alimentazione sarà più “ricca” di minerali se viene assimilato anche il potassio.

  • Migliora la muscolatura. Agisce positivamente sui muscoli, compresi quelli del cuore.

  • Regola il pH. Questo sale minerale insieme al bicarbonato permette di mantenere il pH del corpo a livelli normali, regolano l’equilibrio acido e basico.

I 15 alimenti con alti livelli di potassio

Potatoes with peel isolated on white background

Il potassio lo possiamo trovare in diversi alimenti. E un’assunzione corretta di questo minerale (come abbiamo già visto) offre diversi vantaggi alla salute. Adesso scopriamo insieme quali cibi contengono questo tipo di sale minerale:

  1. Spinaci. Una verdura molto salutare che presenta alte concentrazioni di potassio. Sia cotta che cruda questa verdura offre all’organismo buone percentuali di potassio. Un altro motivo per cui dovrebbero essere mangiati gli spinaci sin da piccoli.
  2. Fagioli bianchi. Gli esperti hanno classificato tale alimento uno dei migliori da consumare per coloro che possiedano carenze di potassio nel corpo. È possibile abbinare anche la soia o le lenticchie per ottenere più risultati.
  3. Zucchine. Un altro alimento che presenta forti concentrazioni di questo sale. Le zucchine sono tra le migliori scelte in ambito di cibi sani. Questo alimento può essere consumato molto spesso senza che comporti danni all’organismo.
  4. Patate. In questo caso la miglior scelta è quella bio. Le patate biologiche possono essere cotte e mangiate assieme alla buccia senza problemi. Lo stesso non si può sostenere di quelle “normali” ovvero ricche si, di sali minerali. Ma anche di pesticidi e fertilizzanti. Puntualizziamo che la buccia è la parte più ricca di potassio.
  5. Funghi. Buoni e nutrienti, i funghi ne sono particolarmente ricchi. Il loro consumo aiuta a combatterne le carenze del sangue. Per la precisione sono i funghi bianchi quelli più indicati.
  6. Avocado. Madre natura mette a nostra disposizione una gran varietà di alimenti per il nostro benessere. La frutta ad esempio nel 99,9% dei casi è d’aiuto per il nostro organismo. In questo caso parliamo di avocado, un frutto dalle molte proprietà e ricco di sali minerali tra cui il potassio.
  7. Ceci. Ricchi di buone sostanze, le quali aiutano il nostro organismo a proteggersi da innumerevoli malattie e problemi.
  8. Lenticchie. Un alimento che aiuta coloro che possiedano bassi livelli di questo sale nel corpo a reintegrarlo.
  1. Fagioli neri secchi. Come i fagioli bianchi anche questi sono molto indicati se si desidera assumerlo tramite l’alimentazione. Per cui il consumo regolare offre molti benefici riguardo la salute.
  2. Albicocche secche. Un’ottima scelta in ambito di salute. Ovviamente non devono essere consumate in grandi quantità. La presenza di potassio è veramente considerevole, per cui le albicocche secche sono consigliate sempre per mantenerlo in buone percentuali nel corpo.
  3. Banane. Non poteva di certo mancare questo alimento nell’elenco che stiamo illustrando. La banana contiene molto potassio ed è sempre un buon alimento da consumare, colazione, dopo pranzo, dopo cena… Sempre un’ottima scelta purché ovviamente non si esageri con le quantità. Ricordatevi infatti che consumare troppe banane può causare stitichezza.
  4. Mandorle. Questo tipo di frutta contiene alte concentrazioni di potassio. Assumendole costantemente e regolarmente i benefici del potassio saranno acquisibili nel giro di poco.
  5. Pomodori secchi. Questo genere di alimento è indicato anche per le donne in dolce attesa. Sono molto energetici e ricchi di buone sostanze per l’organismo.
  6. Ketchup. Può suonare strano, ma questa salsa oltre ad essere buona è anche salutare. Ovviamente è meglio se preparata in casa. Il ketchup è ricco di potassio.
  7. Uvetta essiccata. Nonostante sia alla fine dell’elenco non significa che sia meno degli altri alimenti. Anche l’uvetta infatti ne è particolarmente ricca.

In quanti modi si può assumere il potassio?

Il potassio come abbiamo menzionato più volte offre molti vantaggi al nostro organismo. Una carenza di questo minerale non è mai positiva per la nostra salute.

L’alimentazione è ovviamente la prima strada per assumerlo nelle dosi consigliate. Ma naturalmente ci sono anche altri metodi, quali? Scopriamoli insieme:

  • Fiale. Si presenta liquido, anche in questo caso deve essere diluito con acqua. Non deve essere assunto in maniera diversa.

  • Compresse. Sicuramente la via più facile tra queste 3. Basterà ingerire la compressa con mezzo bicchiere d’acqua.

  • Bustine. Si presentano in polvere, devono essere assunti con acqua.

Questi sopra citati sono i così detti integratori di sali minerali. In questo caso parliamo di potassio e i prodotti menzionati aiutano a combattere carenze di questo minerale. Per essere certi dello proprio stato di salute e di quale integratore assumere (ammesso che ci fosse un bisogno in questo senso) deve essere consultato uno specialista. Per esempio il proprio medico di famiglia è più che sufficiente.

Fate comunque sia attenzione perché qualora state assumendo antibiotici o altri farmaci, come i diuretici ad esempio, potrebbe risultare poco benefica l’assunzione di integratori di potassio. Potrebbe anzi provocare danni all’organismo e peggiorare quindi le condizioni di salute. I farmaci in questione fanno alzare i livelli ematici del potassio e aumentano i valori in modo eccessivo

Cause di una carenza di potassio

uvetta

Nella maggior parte dei casi il potassio non è un sale minerale che scarseggia nel nostro corpo. Ma vi sono persone che sfortunatamente hanno questo problema. I motivi sono di varia natura e adesso ne scopriremo alcuni. Specifichiamo che l’alimentazione non basta quando le cause sono a livello fisico. Cerchiamo di capirci meglio:

  • Troppa sudorazione. Sostare troppo in un ambiente caldo, oppure un eccessivo sforzo fisico, sono tra le cause che possono causare una carenza di potassio. Il motivo è legato alla sudorazione eccessiva, la quale espelle un gran numero di sali minerali dove ovviamente rientra anche il potassio.

  • Dissenteria. La diarrea può comportare carenze di potassio. Deve comunque essere presente in maniera prolungata. Nel resto dei casi è molto difficile che ciò accada.

  • Disturbi renali. Se sono presenti alcuni disturbi che interessano i reni possono nascere varie complicazioni. Sono proprio questi organi ad essere i regolatori naturali di potassio nel nostro corpo. Quindi un malfunzionamento di quest’ultimi può causare carenze di potassio.

Sintomi della carenza di potassio

Nel caso un soggetto non possieda le quantità giuste di potassio che il proprio organismo necessita la situazione può precipitare. In questo modo può nascere una vera e propria sintomatologia negativa, la quale potrà risultare più o meno grave del solito. Vediamo adesso alcuni dei sintomi correlati ad una carenza di potassio:

  • Stanchezza muscolare

  • Nausea

  • Sonnolenza

  • Aritmie cardiache
  • Inappetenza
  • Difficoltà nella concentrazione

Dato che i sintomi che il corpo umano può mostrare sono di varia natura, è sempre meglio consultare un medico. Dato che è possibile presentare alcuni dei sintomi sopra menzionati, pur non avendo una carenza di potassio.

Quanto potassio dovrebbe essere assunto?

Il potassio viene assunto attraverso l’alimentazione. E’ assorbito dall’intestino tenue ed eliminato in parte dalle urine. In piccole parti fuoriesce invece da sudore e feci.

I valri del potassio ematico sono sempre uguali a qualsiasi età, senza distinzioni di sesso. Vallo da 3.5 a 5.1 mEq/L. Si può misurare invece nelle urine in valori di 25 a 135 mEq/die.

Mediamente viene consigliata un’assunzione giornaliera di potassio pari a 3 grammi. Alcune differenze vi sono invece in base alle condizioni fisiologiche, patologiche o quelle anagrafiche. Nei bambini in genere bastano 800 mg, questo fino ai 3 anni. Dovranno aumentare in modo progressivo fino a 1100 mg entro i 6 anni. 2 grammi fino a 10 anni e stabilizzarsi poi in via definitiva durante il periodo adolescenziale. Per le donne in gravidanza tale fabbisogno aumenta fino a 4.7 al giorno, in allattamento fino a 5 grammi.

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Claudia

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